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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Happy new year!

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Laurearsi lavorando

Laurearsi è stata una vera emozione  per me! Certo, lo è per tutti, laurearsi è emozionante, un rito di passaggio, ma per quanto mi riguarda è stato qualcosa di più… Mi sono laureata lavorando. Sono più di tre anni ormai che faccio convivere le due cose e, nonostante tutto, credo che sia stata la scelta migliore che potessi fare… Mi è quasi costata un esaurimento nervoso, ma ne è valsa la pena 🙂  

La cosa più importante che questa esperienza mi ha insegnato è sicuramente stata la necessità di organizzazione. Io sono una casinista. Sono disordinata e amo fare mille cose (possibilmente tutte insieme) e generalmente faccio una gran confusione, mi dimentico tutto.   

Una confusione che mi è costata la perdita di alcune scadenze in università e molto stress aggiuntivo al lavoro. Non sono riuscita a gestire le due cose e alla fine anche le difficoltà più piccole sono diventate insopportabili.

È stato così che ho imparato ad organizzarmi; ho messo in lista Tutti i miei impegni (studio, lavoro e tempo libero) e per ognuno  mi sono posta una domanda: ne vale la pena?

Ho ripreso in mano le cose importanti e da lì sono ripartita: luca, studio, lavoro, volontariato e un po’ di palestra. Le ho messe in fila, ho imparato a pianificare, diventando un amante delle liste! Ahahah in effetti faccio liste di tutto. Dice che sia anche un meccanismo di gestione dell’ansia!

Ora posso finalmente fare liste di cose belle. Basta organizzazione tra doveri, finalmente posso inserire anche le passioni e le cose belle nel mio tempo libero. Posso fare quello che mi pare e negli ultimi anni è stato proprio questo a mancare di più. 

Ci sono tante idee da queste parti! Non mancheranno aggiornamenti… 

Kiss! P. 

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Holidays, please…

It’s 10 o’clock on friday evening, I’m super tired and I have to finish my thesis.

Holy crap I don’t want to! I want to sleep, origami making (my new obsession) and then sleep again.

But I have to. On Monday I’m going to officially print my work and then it is almost done!

The best part of the whole story is that tomorrow a workman will be at our new house at 7.45 am. I never wanted holidays that bad…

 

Sono le 22 di venerdì sera, sono stanchissima e devo finire la tesi.

Porca vacca non ne ho voglia! Voglio dormire, fare gli origami (la mia nuova ossessione) e poi ancora dormire.

Ma devo. Lunedì manderò ufficialmente in stampa la mia tesi, è quasi fatta!

La parte migliore di tutta questa storia è che domani l’operaio mi aspetta nella nuova casa alle 7.45. Non ho mai desiderato le vacanze così tanto…

 

See you soon, with lots of photos of our new nest…projects on the way!

A presto, con un sacco di foto della nostra nuova casetta…ci sono progetti in arrivo!

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Wonderful afternoon @ So Critical So Fashion, a collateral event of the Milan Fashion Week. When people say fashion, they probably mean great brands and super model. So Critical So Fashion is the proof that it isn’t true, or better, it is partly true.

Fashion can be critical, ecological and above all fair!

Gran pomeriggio al So Critical So Fashion, un evento collaterale della Settimana della Moda Milanese. Quando si parla di moda, spesso si pensa ai grandi brand e alle top model. So Critical So Fashion è la prova che non è vero, o meglio, è vero solo in parte.

La moda può essere critica, ecologica e soprattutto giusta!

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Thanks to Serpica Naro, we learnt how to decorate our own clothes with stencils. I saw these colorful panties and I couldn’t help print on them! Serpica Naro is a collective project of creative minds which have a aim: spread all over the world the concept open-source brand and empowerment concerning the subjectivity of workers in the creative industries, enlightening the conditions of precarious workers within fashion industry.

Grazie a Serpica Naro, abbiamo imparato a decorare dei vestiti con gli stencil. Ho visto queste mutandine colorate e non ho potuto fare a meno di stamparci sopra! Serpica Naro è un collettivo di creativi che ha uno scopo: diffondere il il più possibile il concetto di brand open-source e la responsabilizzazione verso i lavoratori nelle industrie creative, puntando l’attenzione sulle condizioni dei lavoratori precari all’interno dell’industria della moda.

…welcome to the future!

 

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march 25th, originally uploaded by rebecca ann rakstad.

Oggi ho avuto una brutta notizia, conseguenza di una serie di leggerezze e me ne prendo tutta la responsabilità.
Mi faccio un augurio per oggi e per i prossimi giorni.
Ci risentiamo tra un po’!

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“Le avversità assomigliano ad un forte vento, che non soltanto ci tiene lontano dai luoghi in cui altrimenti saremmo potuti andare, ma ci strappa anche di dosso tutto il superfluo cosicché in seguito ci vediamo come realmente siamo, e non come ci piacerebbe essere”

Arthur Golden – Memorie di una Geisha

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Comunicato stampa de “Associazione per i popoli minacciati

L’Aia, 10.9.2008

Rigettati tutti i punti d’accusa al primo processo civile dei sopravvissuti di Srebrenica contro l’Olanda

Bolzano, Göttingen, L’Aia, 10 settembre 2008

Nel verdetto emesso oggi dal Tribunale provinciale dell’Aia nella causa civile che vede contrapposti i sopravvissuti di Srebrenica all’Olanda, sono stati rigettati tutti i punti d’accusa avanzati dalla famiglia di
Rizo Mustafic, ucciso a Srebrenica, e di Hasan Nuhanovic, che a Srebrenica ha perso i genitori e un fratello. Il tribunale doveva chiarire le responsabilità del governo olandese e del comando del battaglione olandese dell’UNPROFOR che nel luglio 1995 aveva consegnato agli aguzzini serbi i Bosniaci che avevano cercato protezione presso le truppe dell’ONU.

Continua quindi l’incubo delle famiglie Mustafic e Nuhanovic, così come delle altre famiglie dei 239 uomini e ragazzi consegnati dalle truppe olandesi alle milizie serbe e in seguito uccise. Nonostante i soldati olandesi siano stati testimoni oculari degli stupri e delle uccisioni di donne e uomini bosniaci da parte delle milizie serbe, commessi a soli pochi metri dalla piccola base dell’UNPROFOR, essi hanno consegnato e
quindi mandato a morire le 239 persone che si erano rifugiate presso le truppe dell’ONU. Per quanto possa essere comprensibile la paura dei soldati olandesi e del loro comandante, era comunque loro dovere,
salvare almeno queste persone che si trovavano sotto loro diretta protezione. L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede quindi che il governo olandese rispetti e attui la Convenzione dell’ONU sulla
prevenzione e la repressione del genocidio, si assuma la responsabilità del disastroso e tragico fallimento dei suoi soldati, chieda scusa e risarcisca i sopravvissuti.

Antecedenti: nella notte dal 12 al 13 luglio 1995 Hasan Nuhanovic, che lavorava come traduttore per l’ONU, si trovava insieme ai suoi genitori e suo fratello nella piccola base dell’UNPROFOR di Potocari, alle porte
di Srebrenica, sotto il comando dell’olandese Andre de Haan. Den Haan, che a sua volta si trovava nei locali della base, era stato spesso ospite a casa della famiglia Nuhanovic. Ciò nondimeno, tra le 5 e le 6
del mattino seguente de Haan ha informato Hasan Nuhanovic che i suoi familiari dovevano lasciare la base militare. Prima di esporre denuncia contro l’Olanda, Nuhanovic ha meticolosamente raccolto e documentato
tutti i fatti di Srebrenica e pubblicato un dossier di 500 pagine intitolato “Under the UN flag”.

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