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Archive for dicembre 2009

# Riprendere in mano le redini
# Finire gli esami e iniziare la tesi
# Viaggiare
# Fotografare tanto
# Leggere leggere leggere
# Smettere di far finta di niente
# Accettare i miei limiti
# Imparare più che posso

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Arrivata alla fine della prima stagione di Six Feet Under posso dire che questa serie è un insieme di notevoli riflessioni.

I personaggi sono un po’ eccessivi a volte, ma diavolo se sono strutturati! Il cinismo di fondo è disarmante, ma denuda la realtà delle cose. Delle cose normali. Mentre guardavo Six Feet Under riflettevo sulle cose normali, sulle scelte che uno fa tutti i giorni, sul loro perché, sulle loro conseguenze…

E poi, sarà patetico, ma ho la propensione ad immedesimarmi nei personaggi che incontro nel film, nei libri, nelle serie… è una sorta di empatia che mi permette di comprendere.

Non sopporto di rimanere troppo ancorata alla realtà di tutti i giorni, alla routine, alle cose che non mi piacciono. Immaturo? Forse! Ma sapete che vi dico? Macchissenefrega!

Sarebbe troppo triste la realtà senza la fantasia, senza momenti di totale distaccamento dal ruolo di perfettivi cronici a cui il sistema ci costringe.

E comunque, si parlava della mia propensione all’immedesimazione. All’inizio la mia simpatia andava (per ovvie ragioni) a Claire, ma poi David mi ha rapito.

Questo ragazzotto tutto d’un pezzo davanti agli altri, ma così fragile nella realtà.

La disperazione di David deriva “semplicemente” dalla sua impossibilità di incasellarsi. tutti intorno a lui pretendono che lui si parcheggi in una delle categorie che la società ha comodamente preconfezionato per ognuno di noi. La scelta è così ampia che è impensabile che qualcuno non riesca a proprio a costruirsi la sua mascherina.

Beh, io a David mi ci sento proprio vicina, odio essere incasellata e non sono capace di crearmi un guscio univoco in cui rifugiarmi. Preferisco rimanere in balia delle intemperie, delle critiche, ma coerente.

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Buon Natale!

Mi si era accesa in cuore una piccola luce che non tremava al primo vento, questo era il momento di accendere con quella altre luci, perché ne accendessero altre, affinché il mondo fosse un po’ meno nell’oscurità.

Tiziano Terzani

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Sono felice che tra poco sia Natale,

sono felice che ci sia la neve,

sono felice che d’inverno faccia freddo,

sono felice che tutto sia normale.

Buona notte.

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