Una frase che mi ha molto colpito, questa. Perché io non so fingere. Se sono così, sono così sempre. Non pretendo di essere assolutamente giusta o migliore di altri, ma io non me la so costruire quella maschera “assertiva” di cui parlano i professoroni. E non me la voglio nemmeno costruire, se devo essere sincera.

Quello che sento trapela dai miei sguardi, dalle parole e dai toni che uso. Se sono arrabiata, felice, delusa te lo dico. E se non sono in sintonia con le realtà che vedo, non me lo so far scivolare addosso, in un  modo o nell’altro devo dimostrare il mio risentimento, non mi potrei guardare allo specchio altrimenti.

Che fatica doversi sempre impegnare a construire il superpersonaggioinfallibile. E che fatica sprecata!

Che poi si scopre subito che sei falso come i soldi di cioccolata, perché in certi contesti è impossibile non pronunciare mai quella parola di troppo che tradisce la grande menzogna della ricerca della perfezione. E alla fine perdi di credibilità.

Probabilmente cambierò idea, chi lo sa… Però adesso non me la sento di scendere a compromessi, se devo fare una cosa, anche malvolentieri, la devo fare secondo le mie regole.

Perfettamentefallibile, mi piace essere così.